SOSI, un’azienda che parte da lontano… giunta ora alla quarta generazione. E’ la storia di un’azienda di Famiglia, da sempre.

Inizia ai primi del Novecento, con Mario Sosi che girava per i paesi del Trentino affittando i forni comunali. A Mario succede il figlio Giulio che nei primi anni venti - è il 1923 - apre il panificio di famiglia assieme ai 5 fratelli, ed in seguito si mette in proprio, rilevando un piccolo panificio alla periferia di Trento.

Giulio Sosi è un vero fornaio-imprenditore: scambia opinioni ed esperienze con altri panificatori, viaggia, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di nuovi orizzonti. Tra il 1924 e il 1930 Giulio apre i primi negozi: Via Mantova, Via Suffragio e Via Belenzani, questi ultimi tutt’ora in attività.Giulio si rende conto di quanto sia limitante gestire un panificio vendendo solo pane: introduce così biscotteria, grissini torinesi, Krapfen, Zelten prima acquistabili solo in pasticceria e in giorni fissi della settimana. L’assortimento di vendita si amplia ai prodotti dietetici e per l’infanzia, allora ancora sconosciuti ed introvabili sul mercato. In quegli anni viene ampliata la rete di vendita - i negozi arrivano ad essere 12 - come anche la lavorazione di nuovi tipi di pane e di pasticceria da forno.La moglie Gemma si occupa dei negozi e condivide con Giulio un grande spirito d’iniziativa.

storia-600x400pxDei 3 figli, il primogenito Giuliano segue le orme dei genitori con cui condivide la gestione dell’azienda. La sinergia familiare continua: a Giuliano ed alla moglie Giovanna il merito di aver ulteriormente incrementato il numero dei punti vendita ed ampliato la gamma e l’assortimento dei prodotti offerti. Passione per il lavoro, innovazione tecnologica, modernità d’idee: grazie a questi elementi l’Azienda Sosi ha continuato a crescere, a tenere il passo con un “rinnovamento nella continuità”, senza perdere il filo dell’eredità  della tradizione artigianale.

Così ora l’azienda SOSI è giunta alla quarta generazione, con i fratelli Stefano e Giulia per i quali “il lavoro è un Patrimonio di Famiglia” e che, con la stessa passione e tenacia di nonni e genitori, portano avanti con orgoglio e fierezza un mestiere antico.